EBERHARD
La storia di un nome

In oltre un secolo di storia, il nome della Maison Suiss d’Horologie Eberhard & Co., fondata nel 1887 a La Chaux-de-Fonds, si è affermato come sinonimo di tradizione, passione e innovazione. I successivi firmati Eberhard & Co. Continua per tutto il ‘900: nel 1919, il cronografo più avanzato dell’epoca, nel 1930 il primo orologio con carica automatica, nel 1035 gli inediti cronografi a due pulsanti, il Rattrapante nel 1939, l’Extra – fort negli anni ’50, la messa a punto simultanea della data negli anni ’60.
Un collezionista potrebbe continuare all’infinito, elencando meccaniche affascinanti e linee inconfondibili che hanno fatto epoca nel mondo dell’alta orologeria. Ma non solo. Fin dalle origini, il nome della Maison ha diffuso la propria eco nel mondo dello sport e ha affiancato le grandi imprese dell’uomo. Negli anni ’30 i cronografi Eberhard&Co. erano al polso degli Ufficiali della Regia Marina Militare Italiana; nel 1984, Chronomaster “Frecce Tricolore” vola con la Pattuglia Acrobatica più famosa al mondo. E non poteva mancare una collezione dedicata a un mito dell’automobilismo sportivo: Tazio Nuvolari. Si arriva così alle collezioni più recenti: 8 Giorni, che grazie a uno speciale dispositivo può essere ricaricato una sola volta alla settimana; Extra-fort, reinterpretazione del cronografo che negli anni ’50 ha contraddistinto un’epoca. Con il nuovo millennio, Eberhard&Co presenta inediti e particolari modelli. Chrono 4, il primo cronografo nella storia dell’orologeria con i quattro contatori allineati sul quadrante. “Tazio Nuvolari – Vanderbit Cup”, dedicato alla celebre vittoria del pilota nel 1936. Extra-fort Rou à Colonnes Grande Date, perfetto equilibrio tra passato e futuro. Ed infine, Temerario, una versione più ardita ed innovativa di Chrono 4, una nuova interpretazione della lettura del tempo. Nel sapore antico degli orologi da tasca, nella personalità dei modelli sportivi, nell’eleganza preziosa degli orologi gioiello, Eberhard&Co è orgogliosa di rappresentare ciò in cui ha sempre creduto: il valore dell’uomo e delle sue scelte.