VENINI

La Storia

Cappellin Venini & C. così il nome Venini compare per la prima volta a Venezia-Murano. E’ il 1921 quando due personaggi del tutto atipici entrano nel mondo delle vetrerie veneziane muranesi.
Sono l’antiquario veneziano Giacomo Cappellin e Paolo Venini un avvocato milanese con una lontana tradizione familiare nella lavorazione del vetro.
Sotto la direzione artistica del pittore Vittorio Zecchin, la Cappellin Venini & C.  pone le basi di quella identità stilistica che vive ancora oggi: rottura degli schemi tradizionali, apertura verso le avanguardie artistiche, padronanza delle tecniche di lavorazione ottenuta grazie al contributo dei migliori maestri vetrai dell’isola.
I primi oggetti vengono esposti nel 1922 alla Biennale di Venezia e nel 1923 a Monza in occasione della prima Esposizione Internazionale delle Arti Decorative. Il successo viene coronato nel 1925 alla grande esposizione delle Arti Decorative di Parigi dove la Cappellin Venini & C. espone una collezione delle proprie opere.
Nel 1925 la società viene divisa e nasce la V.S.M. Venini & C. sotto la direzione artistica dello scultore Napoleone Martinuzzi, introducendo nuove idee e nuove tecniche, tra queste il vetro pulegoso.
La grande passione di Martinuzzi per il vetro si esprime anche in opere monumentali come la fontana realizzata per l’esposizione Quadriennale di Roma 1931 e i bassorilievi, le pareti luminose e i mosaici in vetro prodotti per l’architetto Angelo Mazzoni.
Nel 1932 dopo aver acquisito una totale padronanza della materia, Paolo Venini assume un ruolo sempre più attivo nella direzione artistica della società da lui fondata e avvia una collaborazione con i più importanti artisti, designer e architetti dell’epoca.
Insieme alla produzione più strettamente artistica, spiccano fra le opere più famose la serie di lampadari realizzati per spazi pubblici e grandi strutture architettoniche.
Nel 1959 Paolo Venini muore a Venezia. La direzione della società passa a suo genero l’architetto Ludovico Diaz de Santillana che mantiene lo spirito di innovazione e di ricerca del fondatore.
Nel 1993 Venini ritorna alla Biennale di Venezia con una grandiosa scultura realizzata da Ben Jakober e Yannick Vu “Il Cavallo di Leonardo”. Nel 1994 è presente alla mostra “The Italian Metamorphosis” al Salomon R. Guggenheim Museum di New York.
Per celebrare il 75° anniversario di attività della Venini nel 1996 vengono rieditati in serie limitata di settantacinque multipli ciascuno quattro celebri capolavori del Museo Venini. Alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia viene ospitata una mostra che ripercorre i 75 anni di attività della società Venini.
Nel 2001 la Società Venini S.p.A. viene acquistata dal gruppo ITALIAN LUXURY Industries.