LALIQUE

SCULTORE DI LUCE
Offrire, innanzitutto, l’opera del vetraio ai primi raggi del sole e lasciarsi abbagliare dallo splendore del cristallo che fa vibrare la luce naturale. Poi un tocco leggero per risvegliare suoni d’incredibile purezza. Il cristallo è ottenuto per fusione ad altissima temperatura e si distingue dal vetro per la presenza del minio di piombo che, aggiunto alla silice e al potassio, conferisce splendore e sonorità. Se altri scelsero la pietra o il bronzo, Renè Lalique, nel secolo scorso, creò oggetti decorativi e sculture in vetro che, attualmente trasposti nel cristallo, affascinano in modo unico il collezionista. Il “Rodin delle trasparenze” come Maurice Rostand, figlio di Edmond, lo aveva ben definito protagonista indiscusso di uno più bei marchi del lusso francese, artista geniale che affrontò con pari talento l’architettura d’interni, l’arredo, i gioielli e la scultura. Erede dell’arte e dell’opera di Renè Lalique, l’odierno vatraio continua a dominare la luce. Giocando con la profondità del rilievo, crea opere realizzate interamente a mano i cui stupefacenti effetti di trasparenza sono esaltati da una resa di volta in volta brillante o satinata. Un vero mago dai poteri pressoché illimitati che ci apre le porte traslucide di un universo poetico che conduce al paese dei sogni e dei misteri.